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Thursday, August 16, 2007

BERLIN









Come capisco Lou Reed e David Bowie, che già decenni orsono rimasero come folgorati dall'energia che la città di Berlino emana, di continuo, come un volano che giragiragira... città sfortunatissima ed insieme fortunatissima. La musica in questa città ha come un rumore di base, di macchine, scandito dai ritmi di motori elettrici e a scoppio, di brusii... i NEU! non a caso sono di Berlino e proprio i primi due dischi dei NEU! - prime stampe su Brain, rarissimi... - ho acquistato in un mercatino... segni, omaggi ad un vivere morbido ed insieme meccanico. La bellezza è nei palazzi, nelle ragazze, nel verde, nel coraggio di sperimentare e di costruire una città a misura d'uomo... se ai cittadini piace andare in bicicletta, ecco le piste ciclabili, pur in una città enorme, tentacolare, ma molto umana.
Sono stato decine di volte in Germania ma era la prima a Berlino, appunto... sono tornato ieri sera e con un'oretta e venti di volo, son tornato alla vita al rallentatore della nostra italietta... dove c'è da fare, ma pochi che lavorano per la comunità, giusto lo strettissimo necessario... tutta la forza-lavoro è nel privato e la sensazione di "non fatto" nelle città è enorme... persino il traffico della A4 sembra lento... metropolitane, spazio per le biciclette, belle ragazze che pedalano su piste ciclabili infinite, il viso proteso nel vento, ottimismo, forza, buon gusto... gente che mangia a tutte le ore, cappuccino alle 13, filetto ed insalata alle 16, pomodori fritti alle 8, ma grande rispetto per il cittadino, con mezzi pubblici che funzionano, beh... benissimo!
Non mezzi fatiscenti, sporchi e scribacchiati da "artisti" di strada... gli orari... se perdi un mezzo, dopo, massimo dieci minuti, ne arriva un'altro... da noi sarebbe una tragedia.
Un capolavoro... work in progress! Credo che la prossima volta che visiterò questa città, sarà diversa... spero non in peggio!




P.S. - nota per il collezionista "serio": la foto non corrisponde alla prima stampa del primo dei NEU!... questa è una ottima ristampa su vinile bianco (che possiedo...) molto + sexy dell'originale... esigenze estetiche;-)




Friday, August 10, 2007

I giovani, i vecchi e la musica


Ieri sera, un'incontro di quelli che lasciano il segno... erano già alcuni giorni che ci si sentiva al telefono, il mio amico Lino, ingegnere e musicista, me ne aveva parlato: "C'è un ragazzo, vent'anni... all'ottavo anno di chitarra classica... ma ama anche la musica "moderna"... ha le mani sante: devi ascoltarlo!"
... ed io, ho fatto di meglio: ci ho suonato per quasi 4 ore!
Giulio è giovane, pieno di fuoco musicale, il suo fraseggio è fluido, il timbro, il tocco, gli attacchi: belli, rotondi, pieni e maturi... mi sentivo un direttore d'orchestra... trent'anni di differenza, lui + tecnico, io + esperto...
Gli dicevo: "Non suonare sempre a tavoletta... bada di + alle dinamiche, fluttua... entra ed esci dalle mie linee, dai miei arpeggi, dai miei ostinato..."
... e Giulio, come un'orchestra, eseguiva prontamente, con sensibilità... atmosfere BELLISSIME, mediterranee, celtiche con influenze mediorientali...
Una delle migliori esperienze in duo... 50 anni e 20 anni... sensibilità ed amore per la musica e lo strumento, la chitarra, vera antenna in grado di captare la musica dall'etere;-) Improvvisare come dialogo, condivisione di esperienze e sensibilità, storie diverse, intenti comuni.
Oud e 12 corde, 12 corde e classica, classica e classica, classica con paper-muting, effetto marimba e... "body-percussion" - Giulio che si percuoteva petto, gambe e mani, alla Bobby Mc Ferrin e poi loops, la Lowden baritono con la classica elettroacustica e l'Echoplex, E-Bow e 12 corde baritono...
... abbiamo, HO deciso di uscire in duo a settembre... prima localino sulle colline... poi, chissà!
Evvvvaaaiiiii!

Tuesday, August 7, 2007

Prosegue la ricerca...


... del migliore MC transformer... come sempre tal marca eccelle in un parametro, tal'altra in un'altro... i WE618B rimangono i migliori in quanto a coinvolgimento e verità di restituzione musicale tout-court, romantica forse, ma VERA; i Peerless 4722 sono, ad oggi, i migliori quale compromesso, dolcezza, setosità e buon coinvolgimento... dinamica migliorabile... i Beyer... ottimi: dolci, dinamici, dettagliati... solo non bisogna farsi trarre in inganno dalle dimensioni: il SUONO NON E' PICCOLO, nonostante siano i "piccoletti" del gruppo! I Tango MCT-999 rimangono, con qualche granulosità e rozzezza, i migliori per quanto riguarda la spazialità - posizione degli strumenti sulla scena... ma nel mio sistema ed IMHO, mi stancano abbastanza in fretta... anche se, con certi ECM anni '70 non c'è di meglio, comunque!
Ho acquistato di recente dei vecchissimi Peerless 4685, venivano montati sugli Ampex 350 a bobine come trasformatori microfonici... facevano parte della serie "20-20" di Peerless, che, ricordo significa "senza pari" = il meglio del meglio, negli anni 50-60, come mi spiegava il buon Walt Bender; poi la Ampex ripiegò sui Triad - usati anche da Ken Shindo anni fa sui vecchi Arome MC, prima versione - e poi giù UTC, Thorardson e Dukane ... tra una decina di giorni... PROVEPROVEPROVE!

Monday, August 6, 2007

La Qualità


La qualità, dicevamo... secondo me, le mie esperienze e le mie letture sull'argomento, l'idea di Qualità è insita in ognuno di noi... come un imprinting ricevuto chissadovechissadachichissaquandochissaperchè, il mio Attendere un qualcosa: un'acquisto... motoautoviaggiocasastereo, ha nell'idea intima e primigenia di Qualità il suo giudice + severo ed inflessibile.
Molti hanno cercato meglio dell'umile sottoscritto di capire e descrivere il processo, assai misterioso: i Greci, Ishigawa, Robert Pirsig con il suo "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"...
Conviene per amor di mistero + che di verità affermare che la Cosa, NON è spiegabile, MA esiste... che lo vogliamo, ci pensiamo, ne speculiamo, o meno...
di una moto apprezzo persino se una vite è a brugola o con dado... una saldatura lucida, senza irregolarità, una corda montata a regola d'arte su uno strumento... un giardino se risulta "naturale" alla vista, nè troppo curato, nè troppo lezioso, ma "giusto"... e così via, ancora ed ancora... se ci pensate, vi accorgete, come succede al sottoscritto, che tale filtro, il nostro Ideale di Bellezza, regola la ns. Vita e le ns. Scelte... anche una fetta di pane ha una sua dignità e perfezione...
... e, naturalmente ho solo tolto la polvere dallo scaffale... non ho nemmeno aperto il baule, misterioso, che sta sotto...;-)
... tant'è!

Saturday, August 4, 2007

Quantec Yardstick 2402



... ehi questi tedeschi ci sentono, ohhhh se ci sentono...
date un'occhiata http://www.quantec.de/docs_e/pub_sts1.shtml e leggete...
... forse, a giudicare dalle registrazioni che ne usufruiscono, uno dei migliori riverberi disponibili sul mercato... non economico, ma OTTIMO... spero di provarlo a breve...

L'attesa


Meditavo stamattina nel dormiveglia - strano modo di svegliarsi, lo dico da me - circa il concetto di Qualità e di Attesa, Aspettativa... secondo me, la Speranza, il Divenire di un Qualcosa costituisce la vera natura di quel qualcosa... l'entità fisica ed il possesso, come il risultato ottenibile con questo o quello umano strumento NON è nulla rispetto all'idea in divenire, il futuro fisico dell'idea stessa è poca cosa al confronto. L'Essenza è + densa dell'oggetto, l'attesa racchiude una dignità ed una nobiltà, una purezza slegata da possesso, difetti, perdita o danneggiamento. L'attesa sta all'oggetto come l'anima sta al corpo fisico, azzardo.
Tutti noi ricordiamo con languore le vigilie di Natale, ogni scricchiolio, ogni ombra era Babbo Natale o Gesù Bambino a portare i doni, una notte si trasformava in una morbida, luminosa, dolce eternità... il mattino, alle prime luci, i doni erano una conferma, appunto, una conferma dell'orgasmo lungo una notte, dell'attesa del Giorno, del Natale... i regali, erano belli, sorprendenti, ma in qualche modo deludenti... il vero tesoro... era stato la notte trascorsa a fantasticare, la macchinina di tale o tal'altro colore, cosa avrei fatto con il Lego o il Meccano.
Ora, cinquant'anni dopo o quasi... è ancora così... il + bel sesso lo si fa in testa, diceva qualcuno, greve ma sincero... l'amplesso, i nervosismi, il caldo, l'appiccicaticcio, spoetizzano, banalizzano, rovinano... la Purezza è aerea, della mente... l'attesa dell'incontro con l'amata, ecco l'essenza.
Esagero?
Portiamo il concetto a Musica, Audio e related stuffs... quando penso ad un acquisto, il disco raro, rarissimo, rincorso per una vita... la nuova testina artigianale, il driver raro e costoso, tal cavo, tale strumento... devo ammettere che non sbaglio nell'affermare che, domanda che mi faccio dall'adolescenza, avere, POSSEDERE "X"oggetto, mi rende migliore, + felice, cheta la mia brama di esperienze, di novità, di sperimentare?

NO!


Mai il cambiamento tra il momento dell'attesa di avere l'oggetto ed il possesso vero e proprio, è stato di pari intensità... a volte il risultato finale, uno strumento aspettato dal liutaio per un anno... nel momento in cui la custodia veniva aperta, la chitarra imbracciata, ECCO, forse, la prima, PRIMISSIMA, nota possedeva la stessa forza, il distillato dell'umano piacere della lunga attesa... pensate: lo Zen, secoli fa aveva capito e tentato di schematizzare (se solo tale verbo non suonasse stonato...)... un momento, IL momento vale una vita... una goccia può essere mare, nel dettaglio c'è Dio: cos'altro importa?

... e la Qualità? Cos'è? Bella bestia anche Quella... ne riparleremo...

Friday, August 3, 2007

Magyarorszag!


Posta dall'Ungheria... appena arrivati dall'amico Sandor quattro disketti non distribuiti fuori dall'Ungheria... PECCATO!!!!
Son musica sincera, originale, non sentita... dove finisce ed arriva Ralph Towner, comincia e prosegue Sandor... spigolosità jazzistiche e contemporanee, echi magiari, Bartok e QUESTO suono... profondo, come una tiorba del XXI secolo... muove cellule sopite, solletica angoli della mente polverosi... e queste registrazioni con tecnica OSS/Jecklin... Dio che naturalezza... Sandor collabora da qualche anno con la Quantec... il riverbero presente nei suoi dischi è quanto di + bello si possa immaginare, naturalissimo, controllabilissimo... niente approssimazioni digitali, Lexicon "de noantri"... semplicemente, semplicisticamente BELLISSIMO!
Sto ascoltando "The Art of 16 Strings Guitar Vol. 1"... e sono in visibilio aurale...
Grazie Sandor...

Wednesday, August 1, 2007

Le Rayon Vert - http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0701/greenset_pivato.gif


A proposito di Alain Resnais... da sempre lo collego, da semplice appassionato di cinema, ad Eric Rohmer... senza una VERA ragione: ognuno ha i suoi processi mentali, che volete... ed il suo "Le Rayon Vert", visto in anni in cui andare al cinema era come una droga, una, due anche tre proiezioni diverse in un giorno, approfittando di giornate uggiose, cinema parrocchiali, proiezioni d'essai, sconti per studenti... buono tutto... io e la mia amica Rosanna eravamo come junkies... dicevo del Raggio Verde... questo piccolo capolavoro mi era sempre rimasto nel cuore... piccolo poetico lungometraggio.
L'anno scorso, al tramonto, a Gallipoli lungo le mura, vicino alla spiaggia della Puritate... il grande sole color arancio che scendeva, scendeva all'orizzonte... io guardavo assorto, tranquillo e rilassato lo spettacolo più antico del Mondo... ad un tratto! Un guizzo... un lungo attimo... come annaspando, quasi in lacrime per l'emozione... trovai lo sguardo di un pescatore intento a riparare una rete... "L'ha visto, eh?!?!", mi chiese, così, a bruciapelo... ed io "... ma allora, esiste veramente?"... " e certo che esiste... il raggio verde..."
La sorpresa, l'onore, l'orgoglio di aver trovato il Tempo di accorgermi del bagliore... raro fenomeno di diffrazione, per la scienza... Poesia e sorriso del Creato per l'Uomo...
I Poeti non fanno la guerra... non ne sono capaci... c'è troppo da ammirare, troppo Amore da dividere con l'amato prossimo... non ne avrebbero il tempo!

Fate copia/incolla su Google del link nel titolo, effetti speciali;-)))!

... un grazie all'amico Manuel per la correzione Resnais/Rohmer... my fault e... Manuel: è sempre un piacere sentirti!

Il mondo è più povero da alcune ore...


... per la morte di due Maestri: del cinema ma anche dell'animo umano... citavano ed erano citati da Kurosawa e Wenders, da Alain Resnais... il loro cinema era onirico, profondo, spiazzante, non intratteneva ma causava perplessità e sprazzi di poesia, inaspettati come un'arcobaleno dopo il temporale... Antonioni e Bergman erano questo ed altro, diverso per ognuno abbia avuto l'umiltà di rallentare la propria umana corsa, sintonizzandosi sulle note di Dark Star dei Grateful Dead o di John Fahey nell'apparentemente sconclusionato Zabriskie Point o immergendosi nelle cupe, muffite, intime atmosfere dei capolavori claustrofobici di Bergman.
La poesia ha mille facce: come scrisse magistralmente Gregory Corso, mai dimenticato poeta Beat americano...
"Quando muore un bimbo la Morte si fa triste e si chiude tutto il pomeriggio in un cinema di periferia" o qualcosa del genere... a guardare bene... forse, ieri... in qualche cinema sdrucito del Testaccio o di Stoccolma... chissà!

Tuesday, July 31, 2007

Linkino interessante http://www18.ocn.ne.jp/~tnk/page009.html


Sempre "Goto on My Mind"... date un'occhiata...
Questo sistema non è a Tokyo... ma a Verona!

BRAVO!

Audio e amore per la musica...





... devono andare a braccetto! Chiaramente l'audio - come l'intendo io - sottintende anche una passione per la meccanica, la precisione, l'estetica, il senso di qualità emanato da "certi" apparecchi e non da altri, il gusto per l'allestimento, l'assemblaggio e, solo infine, del risultato finale, la Musica che esce da queste "cose" come le chiama mia moglie... giocattoli per adulti, sicuramente, ma che nel rendere possibili l'avvicinarsi a musica e compositori, CREA CULTURA...
Alcuni giorni fa ho completato l'implementazione dei cavi di alimentazione all'intero sistema audio, ove possibile... Garrard/Shindo, EMT, Studer A730, finali monofonici, Revox G36... VOILA', Supra Lo-Rad con spine ceramiche Palazzoli rodiate per tutto, meno lo Studer A730: Actinote CS150... con l'occasione, approfittando dell'effetto "palle all'aria" del 301 Shindo ho provveduto ad un tagliando, lavaggio ed ingrassaggio, pulizia puleggia, ecc... ed è stato proprio allora che ho scoperto con mia sorpresa che il perno "John Holmes sized";-) del Garrard non aveva cuscinetto e sfera da 12 mm in bagno d'olio, ma in vecchio moccioso grasso dalla (ancor) buona fluidità!
Dal lontano 1992 avevo usato un perno che credevo ad olio come "grease bearing"... poco, forse, ormai "cotto", ma grasso... inoltre la biglia presentava un piccolo, infinitesimale "segno d'uso"!
TROPPO per i miei gusti!
Ho deciso quindi per un lavoretto abbastanza approfondito: analisi, ricerca, soluzione, messa in opera... ordinato alla SKF alcune sfere in acciaio da 12 mm nuove e cominciato a chiedere dettagli a chi lavora con queste cose... cuscinetti, olii, grasso, perni, rotazioni, pressioni... niente pippe audiofile, gente che parla senza sapere... ho naturalmente contattato Harumi Shindo in Giappone, ma... chi consigliava olio grafitato, chi al Teflon, chi grasso Arexon per alte velocità, fluido ma ad alta aderenza ai cuscinetti durante la rotazione... avevo pensato anche al sempre ottimo olio EMT originale... pensando alle pressioni in gioco... il piatto Shindo pesa circa 6,5 kg ed il peso del perno sull'esigua superficie della biglia d'acciaio all'interno del pozzetto... beh... è di svariati Kg...
Per farla breve... ho provveduto a numerosi lavaggi con diluente... via ogni residuo del vecchio grasso verdastro... ho lavato il cuscinetto ed ho deciso di iniziare le prove... ora sto usando - PROPRIO ora - il perno "in grasso" nuovo, della Arexon... una stabilità granitica, NON mi sembra di udire alcun "rallentamento" o perdita di dettaglio... anzi, forse si è acuito quell'effetto "Master" che amo e rincorro nella musica riprodotta... spietato, ma musicale.
Nella mia paranoia audiofila, dura a morire, se avvicino l'orecchio al perno/piatto in rotazione, "mi sembra" di udire un leggerissimo "fshhhhhh" che "mi sembra" prima non udivo... ma NON ho memoria certa di ciò... ciò che è certo è la diversità del suono: la fida Lumiere DST con l'Ortofon RMG 309 sono gli stessi, il cavo di alimentazione Supra Lo-Rad ed il grasso fresco no... e la Musica è + vera... pazzo o non pazzo, inerme preda di pubblico ludibrio... riaffermo: "La Musica è diversa": maggior verità, controllo delle note e soprattutto una diversa "texture" dello spazio tra le note... proprio quel Silenzio che rende la musica suonata in una chiesa o in un ascensore + o - Vera, piacevole, godibile, ne definisce il carattere, il condimento alla voce dello strumento, sostegno delle armoniche che si espandono...
Mi viene in mente quando, come ogni sabato mattina, vado a suonare nella luce ambrata delle navate deserte, nella bellissima chiesa secentesca di Ara Celi - si così, NON Coeli... - oud, 12 corde acustica, classica, ancora varie 6 corde, a rotazione - ed il turista o il conoscente o amico entrano e la chiesa è letteralmente invasa dal suono di un piccolo strumento... improvvisazioni, scale, altre improvvisazioni... dicono suoni discretamente, ma io so, SO, che il rapimento dell'ascoltatore occasionale è merito della ricchezza degli spazi tra le note, vivi... il merito è delle nobili mura... io e la chiesa lo sappiamo, ma è un nostro piccolo segreto...
... ecco il suono del "nuovo" Garrard/Shindo ha PROPRIO queste caratteristiche... sorprende con il suo suono, che non è + hi-fi, ma Musica, portata per magia, in casa... quando un apparecchio sparisce e restano solo la dinamica, le nuance... ecco questo è un buon apparecchio!
... ma non finisce qui! Tra poco Thomas (Schick) tornerà dalle vacanze ed io avrò il mio nuovo braccio 12"... yuhuuu!

Monday, July 23, 2007

For sale...

GUILD F512-NT del 1980 a EUR 2500... incl. original hard case - Perfetta! La chitarra di John Denver, Ralph Towner, Neil Young, Paul Kantner... ci sarà un motivo... un'orchestra!!!

http://p082.ezboard.com/ftheunofficialmartinguitarforumfrm3.showMessage?topicID=12880.topic

Sunday, July 22, 2007

Prima che la paura vinca...


... con ancora evidenti traccie del recente incidente (vasti ematomi sulle gambe, cicatrici rosa su gomiti e ginocchia... sembro un ragazzetto scapestrato... di 50 anni;-))) mi son fatto forza... un po' il caldo, un po' capire se è il caso venda le moto... mi son detto, PROVIAMO!
380 km Sappada, Sorgenti del Piave in Val di Sesis, Alto Friuli, ai confini con l'amata Austria... la vecchia Biemme, in migliori condizioni del suo cavaliere, fiera delle nuove parti, via i paracilindri graffiati ed installati ieri mattina presto nel fresco - del garage e del mattino - e su i nuovi.. così si fa... cerco sempre di avere un qualche contatto carnale con le cose che amo, eseguo alcuni lavoretti di liuteria sui miei strumenti, cambio olio e filtri ed eseguo altre cazzatine sulle moto, eseguo molti dei compiti dell'audiofilo evoluto;-))) - come altri amici e conoscenti con la stessa strana malattia, la Musica... - saldature, disegni, progetti, assemblaggi vari...
... ma torniamo ad oggi: paura? Si, sicuramente SI... a 130 in galleria sulla A27 verso Pian di Vedoja/Longarone, mi vedevo trovare "qualcosa" sull'asfalto nel semi-buio mal-illuminato e BOOM volarevolarevolare... in cielo;-)
Anche fuori dalle gallerie, idem... pensieri catatrofici... ma sui tornanti, solo libidine e godimento... il motociclista che c'è in me NON è morto, ammaccato, impaurito, pessimista, ma... still alive and kickin'
Dio... quanta gente all'imbocco per Passo Mauria... vuoi vedere, NO, non ci posso credere... a migliaia ad intasare i bordo strada fino, su a Cima Gogna... Lorenzago, Papa Ratzinger... il Vaticano è in vacanza... famiglie, pullman, tutti a cercare una foto fatta con il cellulare del "Papa incredulo" in montagna... mah!?!
Strano mondo... quando si è tra quei monti si è in Chiesa, Dio in persona ci da il benvenuto, l'anima sorride, grata... a chi serve tutta quella trita, vuota messinscena?
... ora sono a casa, docciato e rilassato... ieri l'amico Pino mi ha portato un disketto MERAVIGLIOSO: L'Arpeggiata di Christina Pluhar "Los Impossibles" su Naive... avete presente i vecchi bellissimi Paniagua, TUTTA la serie - La Folia, Diego Ortiz, Villancicos, ecc. ecc. - su Harmonia Mundi, vinile anni 70... così, musica viva ben suonata e registrata ancor meglio... resa FORSE migliore dei pur onesti e sinceri Paniagua su M + A, un po' freddini...
Sto ascoltando in loop, lo Studer A 730 con il nuovo cavo di alimentazione Actinote CS150 sembra volare - cavo di segnale cd-pre sempre lo Yamamura... si lo so che NON dovrei dirlo, ma questo disketto NON mi fa rimpiangere il vinile... scusate, sarà un po' di ottundimento sensoriale - vento e rumore di moto ed asfaslto sicuramente NON aiutano l'orecchio a mantenere una resa perfetta... ma questa musica è MAGICA: percussioni, voci da lacrime, una registrazione che si estende per metri ai lati dei diffusori, c'è anche una Moresca di Eugenio Bennato (ai tempi dei Musica Nova...)... ho appena ascoltato Marizapalos... piango;-)
... e nell'ultima traccia, Villancico Catalan, i King's Singers... hanno voci d'angelo... Davvero: questa è religione e religiosità, IMVHO, misticismo nel suono, mistero ed essere indifesi e basiti di fronte a tanta bellezza... altro che... pellegrinaggio a Lorenzago?!?! Dio è nella Natura, Dio è nei suoni, è in tutto ciò che sorprende e fa ballare, Dio è in noi, Dio non è negazione, nè Paura... di cosa. poi?... l'Uomo è inconsciamente, naturalmente debole e forte e coraggioso: pensate... abitiamo un bruscolino verde ed azzurro sospeso nello Zero Kelvin dello spazio cosmico e 12 kilometri sopra di noi... è... così freddo... fai ciò che vuoi, sarà il tuo Unico credo, diceva il vecchio pazzo di Alisteir Crowley... ma mi pare lo dicesse anche S. Agostino... la Vita è Bella: ognuno sia Vescovo, Papa, prete di se stesso ... ohhh yeah!
Amen e Namastè. Om Mani Padme Hum. Alleluiah.
http://www.classiquenews.com/ecouter/lire_chronique_cd.aspx?id=236


Tuesday, July 17, 2007

Sapere è potere: interessanti novità!


Dopo le interessanti, recenti esperienze, sto cominciando ad elaborare la quantità di informazioni ricevute... da Sandor, da Luca Nardon ed amici, la mia Lowden è ora accordata in C con, a parte le corde, solitamente, del Mi basso e del LA basso, solo cantini... è una delle accordature a "basso tiraggio" che Sandor ha elaborato per la propria musica... per soli 53,39 Kg di tensione al ponte, l'accordatura è: 056-049-016-012-017-013 per quanto riguarda il gauge delle corde e C-F-Bb-Eb-G-C... sembra una follia... ma, provare per credere... mondi nuovi si aprono, fraseggi alieni, intervalli splendidamente nuovi...
Per qunato riguarda la tecnica microfonica "OSS-Jecklin"... ho ordinato ai signori della Josephson un disco Jecklin e mi ripropongo di sperimentare al + presto con questa tecnica che conoscevo ma snobbavo... leggetevi questo
http://www.josephson.com/tn5.html e questo http://www.svana.com/index.php?option=com_content&task=view&id=77&Itemid=81
L'ing. Jurg Jecklin, tecnico svizzero, inventore anche della mitica cuffia Jecklin Float, naturalissima, costosissima e mitizzata cuffia senza contatto aurale (poi arrivò anche la K1000 AKG;-)) usava invece che del foam sulle superfici del disco, un + nobile ed esoterico vello d'agnellino... vorrei avere il tempo per farmene uno di artigianale, parlo del Jecklin Disc... ma tutto sommato a USD 260, senza sbattersi con artigiani esosi ed ingordi... beh, ordinata... secondo Sandor che usa tale tecnica da anni (ed i suoi dischi, suonati e registrati dal lui, sono forse il + bel suono di chitarra acustica udito IN ANNI!!!) non c'è di meglio... lui usa i DPA (B&K) 4041... io userò i Neumann KM 84... i microfoni non possono essere che a membrana fissa - quindi niente Rode, Neumann U87 o AKG 414 a doppia membrana e diagrammi polari variabili... meglio un banale, onesto SM57 o Revox 3500 a membrana piccola, per iniziare piuttosto.
Date un'occhiata anche al resto dell'interessante sito della Josephson... guardate cosa usa Alex De Grassi dal vivo, quel buongustaio! http://www.josephson.com/ and http://www.josephson.com/ ha abbandonato il vecchio AKG 451...
... non vedo l'ora di provarlo questo accessorietto...

Saturday, July 14, 2007

Un fine settimana musicalissimo!






















Appuntamenti DAVVERO di prim'ordine, questo fine settimana... a due passi da casa, a Villa Montruglio nella spendida luminosa, ubertosa;-) campagna vicentina, nel territorio del comune di Mossano... MSP - Marvellous Sound Project - Primo Festival di Suono e Pace - preferisco la parte in italiano del titolo... ma si sa... se non dici Sound sei un provinciale;-)))) Stamani alle ore 10, Walter Majoli, ex-polistrumentista e fondatore dei mitici Aktuala, fine anni 60-primissimi 70, ora anche etnomusicologo accademico, con il suo seminario le origini del Suono, L'Uomo... temi alti affrontati con una (buona) leggerezza... oggi alle 16,30 Roberto Fabbriciani con il suo flauto subbasso, per gli appassionati di trivia con i suoi 8 hz misurati al centro di fonologia e musica concreta di Koeln - territorio di Stockhausen e Czucay e Penderecki - è finito sul Guinness dei primati... -Musiche dalle stelle e dal

cervello (non Musica per il cuore ed i sensi, una serie di impulsi elettrici, fluttuazioni spazio-temporali, una sorta di brodo sonoro siderale su una composizione di Minciacchi, neurologo e compositore fiorentino... interessante. Subito dopo "Corpi Sonori" Didjeridoo, percussioni in pietra e tradizionali... un bravo a tutti ed un grazie a Luca Nardon! MOLTO piacevole, suoni antichi, un omaggio all'Australia delle Vie dei Canti di Chatwin, piuttosto che a quella di Crocodille Dundee... ancora, sempre stasera alle 22... Sainkho Namchilack... voce dai ghiacci siberiani - ma ormai fenomeno riconosciuto da anni con i numerosi concerti in giro per il mndo - non vedo l'ora... ahh si... sono le 20...;-)
Bene! Visto la grande Sainko in una installazione che... sembrava di essere a Manhattan;-) Artista visuale tedesco e manipolazioni della sua voce.... INCREDIBILI! Conoscevo già la piccola siberiana, sciamana ed aliena quanto basta, ma ier sera... BANG! Ha portato tutti i presenti su Andromeda e ritorno... voci gutturali, con la tecnica degli "overtones" tipici dei monaci tibetani, muovendo a piacere l'armonica superiore con movimenti interni della lingua, a mò di ancia... e queste bellissime proiezioni ed elaborazioni a computer proiettate su di Lei,. biancovestita... una sacerdotessa pagana. Inqietante quanto basta per predisporre i sensi a qualcosa di VERAMENTE particolare ed unico... Dio quanto mi è piaciuto... poi, seconda parte, come l'ha chiamata Lei.... "Jam session" con Didjeridoo e percussioni... + fruibile, ma meno estrema la performance... con Luca in estasi sonora! Pacevolissima musica ed atmosfere e facce meno "provate" tra il numeroso pubblico.
Un grazie alla Signora Camerini, alla sua sensibilità e buon gusto per aver reso possibile TUTTO questo!!!
Domani, h. 14.000 per la serie "I suoni delle Dolomiti", in Val di Fassa... Le Mystere des Voix Bulgares... le mitiche cantrici contadine dalle voci d'argento, ora, beh da anni, star internazionali della Musica. WOWOWOWOWOWOWOW... sto per partire...

Wednesday, July 11, 2007

Una bella giornata







































































































































... l'amico Sergio mi chiedeva:
"... Grugliasco... me lo son perso
... a proposito com'è andata?"
BENE, benissimo Sergio... viaggio con partenza alle 6 A.M. senza intoppi, solo un (brutto) incidente dopo Dalmine, visto e sfiorato... la A4 sta diventando, come le altre autostrade italiche territorio per Mad Max... grazie al fido ViaMichelin trovare Grugliasco e la CasaSonora all'interno del Parco Culturale Le Serre è un giochetto; la gentile Susanna mette a disposizione del sottoscritto e dei suoi strumenti una bella saletta dalla bella acustica in attesa arrivi Sandor Szabo; saletta piacevolmente riverberata come la chitarra richiede... alle 11, puntuale arriva S. Szabo accompagnato dal resp. artistico di CasaSonora, Giorgio Mirto, valente chitarrista dal fiero cipiglio, mano ferma e cuore di sole... strette di mano, empatia, la Musica, il vero, solo Esperanto rende tutto naturale, semplice... fino al giorno precedente, dovevo essere l'unico iscritto al :Workshop/Masterclass di Sandor, ma, dopo il concerto tenutosi dal Maestro a Grugliasco la sera precedente, un'altro iscritto..... BENE!, MEGLIO;-)
Chiaccherata informale (indovinate chi faceva l'interprete?)
Fuori gli strumenti: la Lakewood custom-made Baritono di Sandor, la mia Guild F312 12 strings del '65, pure in configurazione Baritono (abbassata di 2 e 1/2 semitoni/una 5a "sotto"), la 10 corde Lo Catto dell'altro partecipante, senza scordare il mio oud del '34... e Sandor a chiedere lumi circa i nostri gusti, i dubbi, il Nostro trasmetteva Puro Sapere e Conoscenza, senza spocchiosità e "segreti di Pulcinella"... domanda/risposta... tema principale: l'Improvvisazione le cui problematiche e particolarità sulla chitarra assumono ramificazioni impensabili date le variabili in gioco - lo strumento ed i legni, le accordature, la tensione delle corde, il tocco del musicista, naturalmente la sensibilità, i trascorsi, musicali ed umani, le influenze note e non, riconosciute o meno... tutto e MOLTO altro fanno della chitarra il + semplice degli strumenti - a differenza del violino, CHIUNQUE è in grado di emettere suoni di un qualche fascino, MA trovare la propria voce interiore, vera su tale strumento è difficile, arduo, una vera impresa... e Sandor lo sa! Alle 13,30, stanchi ma felici con le cellule di cuore e cervello ancora eccitate... via, dopo aver preso "precisi" accordi con il cuoco di un vicino ristorante... SEMPLICITA', mi raccomando e niente precotto;-)))... a scofanarci una tripla porzione di spaghetti espressi con pomodorini e basilico... Sandor amava l'Italia ed il suo cibo e lo proclamava con forza al suo Salvatore (di nome e di fatto;-), il cuoco di cui sopra...);-))) Bravo, sublime, a mastepiece...
Ho passato con Lui ore, chiaccherando (parla un ottimo inglese...) di tutto... di tecniche di registrazione - grande noia per l'altro discente... a sentire parlare due infoiati di tecniche microfoniche: OSS/Jecklin-Disc con due cardiodi... io solo Neumann KM84... e Sandor: no, io preferisco i 4003 e 4006 B&K/DPA... ooops, ed ancora, Bela Bartok e del fatto che in Ungheria non c'è una scuola chitarristica e nessun compositore (classico) ha mai composto alcunchè per il nostro strumento... e neanche una parola del (bel) concerto in una bella e ben suonante vecchia sala accanto alla Sala dei Papi, chiostro della Basilica di Superga? Calma: ogni argomento merita un Post e credo ne parlerò ancora nel prossimo futuro mentre farò sedimentare la mole, ponderosa (non Antonelliana;-)), di informazioni trasmessemi da Sandor stesso.
Per ora, ad evitare overdose mia e di chi legge... al solito, un'immagine (o + d'una;-)) dice + di 100 parole, come incontrare un Maestro trasmette + di 100 libri... un vero, eterno well kept secret!
Un ringraziamento a Sandor per il suo essere giovane Uomo, antico, dolce, forte, profondo e leggero e per la sua musica, che arriva dalle radici di un popolo fiero ed antico che vanta nelle proprie origini himalayane il motivo della propria unicità tra i popoli europei.... grazie a Giorgio (Mirto), a Giulia, a Francesca, Susanna, Valerio ed alla bellezza della collina di Superga con i suoi tesori.
... con un arrivederci...